Io non mangio la carne da circa un anno…e ieri sera ho costretto mio marito a leggere alcune pagine di un libro semplice, chiaro, ben scritto “il gusto della gioia” che – siamo subito ben chiari, eh!- é un mio libro di ricette veg con grandi legami al mondo dello yoga, quindi siamo di parte, assolutamente di parte.
OK. Ci sono alcune pagine introduttive dedicate alle varie categorie di alimenti e, ca va sans dire, ce ne sono dedicate alle proteine, e alla carne, nello specifico.
chiaramente siamo in un contesto veg, quindi le notizie saranno gonfiate, pompate, manipolate, interpretate per supportare la tesi No-meat…ok ( cioè, io non lo penso affatto ma lascio spazio a chi può credere sia così….) COMUNQUE sono parole, numeri, fatti e racconti che mi fanno essere felice della mia scelta di non mangiare carne non (tanto o solo ) etica ma salutista, scelta presa più di un anno fa!
Già ai tempi della mia collaborazione con Fondazione Umberto Veronesi ero rimasta molto impressionata dal Prof e dalla sua inossidabile fermezza sulla questione e avevo tolto la carne rossa…poi un giorno, dopo questo libro, ho detto Basta!
E non pensiate che non mi venga voglia di rubare una fetta di salame ogni tanto, o che non fatichi a dire di no alle polpettine al sugo della mia mamma o ad una fetta di crudo profumatissimo che ciaooooo….ma sono felice di questa mia scelta e non sono talebana né obbligo nessuno, neppure in casa…
Cioè ; io non compro né affettati né bistecche….ma a scuola e fuori casa i miei figli mangiano come gli altri e in piena libertà e mio marito? beh, lui più dei figli….almeno fino a ieri sera, perché forse la rilettura di quelle cose (che sapeva già) ha rialzato la fiammella della consapevolezza.
E se mercoledì a Firenze si farà una fiorentina (nel piatto, intendo!) beh…lo farà con un approccio mooolto diverso e, se posso dirvelo, secondo me non la mangerà mica!!!

 

PS digitate voi sul web cose tipo “vita di una mucca da carne in un allevamento intensivo” oppure cercate  solo “allevamenti intensivi” o la storia a Messina dei poliziotti vegetariani