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….prosegue il mio viaggio a Creta in camper con la family…da Agia Gallini ( bagno in piscina nel baretto con mini centro di yoga ma UFFA! non praticano perché fa troppo caldo !!!) andiamo a Festo e visitiamo il secondo sito più importante dell’isola, non ricostruito come Knossos e proprio per questo più autentico ma più difficile da far immaginare ai piccoli!

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lunch sotto gli alberi poi Kalamaki e Kamilari due borghi stupendi amati dai tedeschi … onde alte (YEAH)  ma grandi sassi nel mare … non va bene per noi 🙁

arriviamo al rifugio di Cat Stevens … Matala cena hippy al tramonto ( rigorosamente con treccine e argenti in stile)  e notte da un accoglientissimo greco che, pur non avendo noi cenato da lui,  ci ha dato il telecomando del cancello del suo ristorante e ci ha offerto un raki per la buonanotte!!!

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l’indomani mattina risveglio con il mal di stomaco …bruciori …cena troppo da hippies !!!

sempre in mattinata visita al Santuario dei somarelli : che cari Barbara e Fanis e che grande il loro cuore…hanno trovato il primo asino abbandonato tanti anni fa, poi ne hanno portato loro un secondo…adesso hanno 24 bocche da sfamare e sono tutti animali vecchi, malandati…che solo costano e non rendono più ;-(

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con un Tommy super felice dopo aver sfamato qualche somarello, via per Gortis, altro sito importante con tempio e rovine …poi lunch davanti al mare a Tsoustsouros ( posto insignificante)  e rotta su MIRTOS bellissima minuscola località di mare dove ho comprato 10 bracciali per 10 euro ( che affarista sono…e hanno anche riscosso molto successo, yuppie) …poi versione crocerossina per disinfettare super Papy Marcello caduto con Tommy in spalla ( e per salvare il pupo si é riempito di graffi e lividi ). Nanna a picco sul mare…

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sveglia, transito per  Ierapetra ( noooo, non i posti che amicamo noi….troppissimo turistica) poi spiaggia bianca di Mavros Kolimbos, stupendo mini insediamento ben tenuto case in affitto di inglesi lungimiranti …capanne con letti e amache…tanti bagni e easy lunch nella taverna sulla spiaggia con i soliti polipi appesi al filo

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da lì Agios Nikolaos, la città preferita da Marcy ( io voto Chania!) Parcheggio in porto, giretto e cena in un ristorante ( il primo non taverna ) con divanoni belli, look un  po’ boho e cortile super cool.

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sveglia e mattinata di mare nella grande spiaggia con gonfiabili, giochi d’acqua e sabbia fine di   Amoudara poi discussione fra mio marito e la di lui family in italia quindi un po’ di tempo “morto” e tensione da far svaporare….un buon caffé frappè che, senza zucchero ma con il latte, loro chiamano chissà perché “black”….poi via per

ELOUNDA, li spesona e trasferimento in barchino a  SPINALONGA, la moltissimo suggestiva isola dove venivano “isolati” i lebbrosi (anni fa avevo letto “isola” della Hislop, un romanzo meraviglioso ambientato qui e mi pareva davvero di essere fra le sue pagine…. top) …esperienza super!!

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passaggio nella stupenda PLAKA ( coi negozietti tutti azzurri e colori del mare, e mi sono regalata una sciarpa/pareo poi diventata la copertina di Tommy ) e da lì cena cretese  migliore di sempre nel ristorante Kanali di ELOUNDA con lingua di terra fra due mari…

risveglio sereno e poi via per l’altopiano di Lassiti a 1000 metri e salita ( bimbi sugli asinelli ) alla grotta dove dicono sia nato Zeus (con sosta spremuta – qui le arance sono ovunque dolcissime e succosissime – dal pazzoide di Zenia… Lunch all’ombra e si riparte verso Madia …

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