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lo zaino é vuoto? avete fatto pulizia? avete iniziato a fare pulizia? io si….

e ieri, quando ho spento le mie 41 (41) candeline, ero più serena anche per questo…

non é mai un passaggio facile, soprattutto dopo una lunga estate ( che è ormai da tempo finita, anche sul calendario…eppure é come se resistesse dentro)  durante la quale é abbastanza comune muoversi  e muoversi e muoversi e muoversi e mettere dietro la schiena ( in tutti i sensi) quello che non vogliamo vedere-tenere-usare…solo che poi, quelle cose lì, quelle che abbiamo “temporaneamente nascosto “… mica spariscono! Noi abbiamo continuato a fare, disfare, camminare, girovagare, crescere, viaggiare, parlare, raccontarcela, procedere…ma quei sassolini o sassoloni che abbiamo accumulato dietro, ecco…iniziano a pesarci sulle spalle, o no?

io, per esempio, durante le vacanze vivo davvero una sorta di vuoto ( vacuum, infatti; quanto-mi-innervosisce-il-mio-secchionismo-da-ex-liceale….ma reprimerlo non serve, quindi me lo spiattello da sola e in pubblico, tié) e faccio tabula rasa nella mente, come se non volessi guardare davvero la situazione che mi crea ( o potrebbe crearmi) fastidio, dolore, frustrazione.

nella mia ruota della felicità, per esempio, ho sempre mal messo lo spicchio della professione…cioè, non ci sono quegli strati pannosi e cioccolatosi della fetta della torta che si chiamano “gratificazione” – ” valorizzazione” – ” soddisfazione economica” – ” nuova sfida”…. e siccome mi fa male prendere atto del fatto che tutto intorno il mondo continua a girare anche senza che io abbia un lavoro che mi rende proud of me, beh…allora spesso preferisco guardare altrove e non concentrarmi su quel punto dolente, su quella debolezza strutturale che rende la mia ruota poco stabile, poco sicura, poco “ruota”.

quindi? eh! Nel mio caso il passaggio é obbligato: fermarsi, inspirare, espirare e provare ad ipotizzare contatti, canali, incontri, colloqui….confrontarmi, darmi da fare, prepararmi a molti sorrisi e tanti “volentieri” che non porteranno a collaborazioni né a rubriche o programmi…

ma fare, muovermi..rispolverare voci della rubrica che non sento da tempo, persone alle quali chiedere aiuto, cercare strade non battute o decidere di ripercorrerne di vecchie ma on l’obiettivo di dire si o no, chiudere finestre socchiuse, sbattere porte con spiragli aperti e sapere esattamente quali sentieri restano davanti a me…

e voi? quali cose avete scoperto svuotando lo zaino? avete trovato la zavorra più pesante? quale é ? l’avete presa, guardata bene, pesata e soppesata? l’avete deposta a terra facendoci pace, eh…non vale arrabbiarsi e restare arrabbiate con l’origine o la causa del nostro malessere…dobbiamo dirgli addio ma con affetto, perché se é rimasto nello zaino con noi a farci compagnia…beh…forse ci serviva…e comunque ci ha accompagnato per un tratto di cammino e…chissà a cosa altro ci ha fatto da scudo.

 

quindi

zaini leggeri perché….si riparteeeeeeeee!!!!!!

 

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