Perché tira così spesso in ballo lo yoga?, vi chiederete. Oggi la Senette si definisce “yogalist” ed è addirittura diventata una maestra di yoga, con tutte le certificazioni del caso. Non solo: dal 18 marzo conduce la terza edizione del programma Yo Yoga!, in onda tutti i giorni alle 14.00 su DeAJunior (Sky,623), in esclusiva su Sky. Ma a questo ci arriveremo. Prima, torniamo ai dinosauri. “Forse la Francesca di prima era un po’ costretta a essere schermata. Per il ruolo che ricoprivo dovevo essere preparata e istituzionale, così indossavo una maschera. Non volevo far trapelare le mie insicurezze e le mie fragilità, che comunque c’erano. Dicevo sempre di sentirmi una tartaruga: la gente voleva vedere la parte esterna, ma nessuno sapeva cosa c’era sotto il guscio. Vivevo del personaggio, la persona la davo molto poco. A un certo punto, però, mi sono trovata in una situazione distonica. La vera Francesca – percepita come un po’ altezzosa, un po’ antipatica e un po’ perfettina – non era più così sicura di quello che stava raccontando agli altri. Si era creata una frizione tra la Francesca che vendevo in pubblico e quella che ero realmente. Oggi sono 3.0: mi mostro sui social con tutte le mie fragilità”.

Merito anche dello yoga, che ha aiutato a somatizzare certe ferite. “Con lo yoga ho ricollocato le delusioni professionali in un’ottica positiva. Se oggi sono così, è perché ho detto quei no, quei sì e ci sono stati quegli eventi. Certo: c’è un lavoro dietro, che non è ancora finito e probabilmente non finirà mai. Non ci si sveglia la mattina e si comincia a vedere tutto roseo”. Insomma, lo yoga anche come funzione terapeutica. E ora lo insegna ai bambini, quelli del canale DeAJunior: ogni giorno, con la maestra Renata Centi, avvicina i più piccoli a questa disciplina millenariaattraverso una modalità giocosa e divertente. Dagli esercizi acrobatici al baby yoga con le mamme e i bebè, il programma vuol essere un modo per stimolare la mente dei giovani cadetti.

“Lo yoga è uno stile di vita, certo – prosegue la Senette -. Sono un po’ stufa del concetto di commercializzazione dello yoga. Lo capisco e io stessa ci sono arrivata in una maniera non convenzionale. Ma questa uguaglianza ‘yoga = tappetino e posizioni’ ha rotto. Diciamolo chiaramente: quella roba lì non è yoga ma sono solo degli esercizi fisici. Basta anche questo circo che si vede su Instagram con queste modelle stupende che fanno posizioni a caso… Lo yoga è una disciplina che richiede consapevolezza, ascolto, concentrazione, sintonia con il proprio respiro. Non basta fare le asana, bisogna essere predisposti mentalmente”.