libero senette yoga

 

La conduzione del Tg4, il passaggio in Rai, l’allontanamento senza spiegazioni dalla generalista. Per Francesca Senette significa, come ci confida con il sorriso, “parlare dei dinosauri”. D’altronde sono passati (almeno) dieci anni. “Una vita fa”. La giornalista racconta: “Sia chiaro: non voglio cancellare niente del mio passato, anzi grazie allo yoga ho capito che io sono la Francesca di oggi perché sono stata la Francesca dei dinosauri. Ma adesso mi fa impressione riparlarne: ho cominciato a condurre il telegiornale di Rete 4 nel 2000, sono davvero tanti anni fa. Tutto molto bello, sono fiera di quel che ho fatto, ma è un tuffo nel passato che è il contrario di quello che mi insegna lo yoga, ovvero pensare al qui e ora, senza l’ansia per il futuro e senza i dolori del passato”.

Perché tira così spesso in ballo lo yoga?, vi chiederete. Oggi la Senette si definisce “yogalist” ed è addirittura diventata una maestra di yoga, con tutte le certificazioni del caso. Non solo: dal 18 marzo conduce la terza edizione del programma Yo Yoga!, in onda tutti i giorni alle 14.00 su DeAJunior (Sky,623), in esclusiva su Sky. Ma a questo ci arriveremo. Prima, torniamo ai dinosauri. “Forse la Francesca di prima era un po’ costretta a essere schermata. Per il ruolo che ricoprivo dovevo essere preparata e istituzionale, così indossavo una maschera. Non volevo far trapelare le mie insicurezze e le mie fragilità, che comunque c’erano. Dicevo sempre di sentirmi una tartaruga: la gente voleva vedere la parte esterna, ma nessuno sapeva cosa c’era sotto il guscio. Vivevo del personaggio, la persona la davo molto poco. A un certo punto, però, mi sono trovata in una situazione distonica. La vera Francesca – percepita come un po’ altezzosa, un po’ antipatica e un po’ perfettina – non era più così sicura di quello che stava raccontando agli altri. Si era creata una frizione tra la Francesca che vendevo in pubblico e quella che ero realmente. Oggi sono 3.0: mi mostro sui social con tutte le mie fragilità.

Merito anche dello yoga, che ha aiutato a somatizzare certe ferite. “Con lo yoga ho ricollocato le delusioni professionali in un’ottica positiva. Se oggi sono così, è perché ho detto quei no, quei sì e ci sono stati quegli eventi. Certo: c’è un lavoro dietro, che non è ancora finito e probabilmente non finirà mai. Non ci si sveglia la mattina e si comincia a vedere tutto roseo”. Insomma, lo yoga anche come funzione terapeutica. E ora lo insegna ai bambini, quelli del canale DeAJunior: ogni giorno, con la maestra Renata Centi, avvicina i più piccoli a questa disciplina millenariaattraverso una modalità giocosa e divertente. Dagli esercizi acrobatici al baby yoga con le mamme e i bebè, il programma vuol essere un modo per stimolare la mente dei giovani cadetti.

“Lo yoga è uno stile di vita, certo – prosegue la Senette -. Sono un po’ stufa del concetto di commercializzazione dello yoga. Lo capisco e io stessa ci sono arrivata in una maniera non convenzionale. Ma questa uguaglianza ‘yoga = tappetino e posizioni’ ha rotto. Diciamolo chiaramente: quella roba lì non è yoga ma sono solo degli esercizi fisici. Basta anche questo circo che si vede su Instagram con queste modelle stupende che fanno posizioni a caso… Lo yoga è una disciplina che richiede consapevolezza, ascolto, concentrazione, sintonia con il proprio respiro. Non basta fare le asana, bisogna essere predisposti mentalmente”.

Oggi, con queste nuove consapevolezze, la giornalista non porta alcun rancore per quanto successo nel passato a livello professionale. E quando gli chiediamo se ce l’ha con qualcuno per l’esclusione dalla tv generalista, lei non si scompone. “No, nessun rimpianto. Semmai ho un sogno, quello sì. Adesso, con la competenza che mi sto costruendo sullo yoga, sulla corretta alimentazione, sul sapere olistico e sul benessere, i tempi potrebbero essere maturi per qualcosa di nuovo a livello televisivo. Credo che oggi tutti siano interessati a come stare meglio. Abbiamo tutto, abbiamo troppo, ma non sappiamo come ricollocare questo tutto e questo troppo”