È quasi Natale….non quasi quasi, ma sui social vedo alberi addobbati dalla metà di novembre e lucine, palle colorate, renne e babbi ovunque…quindi anticipo qui una mia riflessione che ho condiviso con le mie alunne “virtuali” e reali riguardo il nostro approccio alle Feste 2020.
Ok, sarà un Avvento più dimesso, certo ci avvicineremo al 25 con il cuore pesante, avremo accanto, addosso, dentro questa paura del domani e la sofferenza dell’oggi che bloccano le emozioni e rattrappiscono i sentimenti più puri …ovvio i problemi concreti e le imposizioni dall’alto determineranno il tenore e le scelte legate ai festeggiamenti e per molti di noi non ci sarà granchè da celebrare….avremo difficoltà serie di lavoro, economiche, di salute….patiremo l’isolamento forzato, la lontananza, la solitudine….
E’ tutto vero, lo sappiamo e non è intelligente e neppure utile fingere che sia diverso da come è…eppure….eppure esiste un margine di manovra, un minimo spazio di intervento, uno spiraglio nel quale far entrare un raggio di sole che illumini tutto e a tutto dia una diversa luce.
Di cosa parlo? Del nostro atteggiamento, del mood con il quale approcciamo ogni singolo giorno, della disposizione d’animo con la quale affrontiamo ogni risveglio, ogni discesa dal letto la mattina. Se è vero che non possiamo cambiare la situazione, vero è che possiamo cambiare il nostro modo di viverla: allora esercitiamoci al sorriso, alla gratitudine, all’apertura del cuore.
Si!, e s e r c i t i a m o c i perché a nessuno viene spontaneo saltare fuori dalle coperte felice e di buonumore quando tutto intorno sa di tristezza e desolazione, rassegnazione e paura, piattume e immobilità, improvvisazione e incompetenza, insicurezza e ineluttabilità.
Quindi? Quindi per noi stessi in primis e poi per chi ci sta attorno, la chiave è il sorriso – eventualmente anche ebete – che genera altri sorrisi – forse sempre ebeti –perché porta al rilascio delle “proteine della felicità”.
Il sorriso va infatti a stimolare le zone del cervello e dell’ipofisi che producono endorfine, sostanze chimiche dalla potente attività analgesica ed eccitante che conferiscono senso di benessere ed appagamento. Il sorriso riduce dunque i sintomi dello stress e potenzia la nostra resistenza al dolore, trasmettendoci una sensazione di ottimismo e fiducia. Riduce lo stress ( e ci serve parecchio) e mette in moto il sistema immunitario ( anche questo!).
Ma come ci si esercita? Oltre a disegnarsi uno smile sulla faccia, si prova a cambiare atteggiamenti dentro di noi, smettendo di guardare tutto quello che no nva, tutto quello che vorremmo ma ci manca per iniziare a vedere quello che invece abbiamo, poco pochissimo tanto o tantissimo non importa.
Suggerisco sempre l’esercizio dei TRE GRAZIE prima di scendere con i piedi dal letto …tre? Si, solo tre! Non provate a dirmi che non avete nulla per cui ringraziare perché basterebbe guardarvi intorno: grazie perché ho un tetto che mi protegge dal freddo, grazie perché ho due occhi che vedono, grazie perché ho un letto, un pigiama, due gambe, grazie perché ho una persona, un animale che mi ama, grazie perché la mia mente pensa, ragiona, grazie perché se sto leggendo ora queste parole ho un computer o un telefono e sono connesso con il mondo e so leggere….da lì a salire: grazie per il caffe che berrò, per la mia tazza preferita, per il sole, per la musica che sceglierò, per la telefonata che farò, per il cibo che preparerò, per la doccia, per un bacio, per…. Se non mi fermo arrivo a tre mila, altro che tre!
Quindi, per chiudere, chi ha acquistato ( grazie anche per questo) il mio calendario del Buon Avvento avrà ogni giorno un suggerimento….per tutti iniziamo dal sorriso, dall’atteggiamento, dalla gratitudine che scalda il cuore e cambia l’energia, la vibrazione dentro e tutto intorno a noi!!! Che ne pensate???